Vittoria esaltante

Serie C Gold Girone Oro – 1^ giornata ritorno
INTECH VIRTUS IMOLA-ORANGE1 BASSANO 75-72
(parziali: 15-13 / 38-31 / 54-46)
Imola: Dalpozzo ne, Salsini 2, Savino ne, Barattini 14, Ranocchi 12,  Aglio 5, Magagnoli 6, Ramilli 3, Murati 7, Locci 6, Begic 20. All: Regazzi
Bassano: Marangoni 13, Naoni 12, Agbamu 10, Creta 2, Fiusco 18, Brescianini 1, Nnabuife 4, Bamba, Fabiani 6, Calamita, Torrigiani, Mazzotti 6. All: Gallea
Arbitri: Forni e Zambelli

Finisce tutto sul tiro da oltre metà campo di Alessandro Ranocchi sul fil di sirena: il canestro che vale il costo del biglietto, il cesto che spedisce l’Intech di nuovo in vetta alla classifica.
E finisce nella bolgia di un PalaRuggi finalmente avvolto dal calore del pubblico, seppur limitato nei numeri e dalle disposizioni di legge.

Il tiro della vittoria:

Tutti addosso all’autore del più classico dei “buzzer beater”: Ranocchi è sommerso dal tripudio giallonero. Ma a conti fatti la targa “virtuale” di mvp di serata la condivide con Marco Barattini e Ivan Begic.

L’ala croata infila, senza far rumore, 20 punti anche in questo delicato match e prosegue nella sua corsa al titolo di capocannoniere dell’intera categoria.

Il folletto bolognese, invece, è l’artefice principale dell’ormai insperata rimonta di Imola negli ultimi 100 secondi di gara, con la Virtus che dal -5 si porta sul +3 decisivo. Barattini dà la scossa ai suoi, trascinandoli in un vorticolo fotofinish che si conclude con la tripla dall’angolo di Marangoni (72-72) a 3 secondi dalla sirena e con il gesto tecnico più spettacolare della stagione di Ranocchi che sigla la vittoria finale.
Segnano tutti gli effettivi scesi in campo in maglia giallonera, evidenziando la capacità di squadra di poter variare le responsabilità e di conseguenza i tiri lungo i 40’ di gioco.


Incontenibile la gioia dell’ambiente imolese che vede avvicinarsi l’obiettivo della qualificazione nei primi 4 e, contestualmente, nei primi 2 della classifica.

Bene, molto bene, anche Aglio e Magagnoli, con menzione speciale per Murati che, chiamato subito in causa, per via dei falli di Barattini, offre un contributo importante anche nel tiro. Ma è la compattezza di squadra che emerge soprattutto nel reparto difensivo che opera in maniera impeccabile nella prima metà del match e resta di buon valore anche quando la stanchezza comincia a prendere il sopravvento.

Applausi ad un Bassano mai domo che lotta per 40’, schierando in campo una delle proprie migliori formazioni che scende sul parquet del Ruggi a testa alta. Giocano bene questi ragazzi allenati da coach Gallea, non tirandosi mai indietro negli scontri fisici, talvolta esagerando, ma mostrando ancora una volta la bontà del progetto tecnico dell’Orange1. La Virtus viene a capo dei bassanesi grazie alla propria esperienza, faticando le fatidiche sette camicie. E non solo per la temperatura tropicale registrata all’interno dell’impianto imolese.

Marangoni fatica ad entrare in partita, vista la difesa ostica dei locali, ma esce col proprio talento nell’ultimo quarto quando realizza un devastante poker di triple (4/6 alla fine) che ben si accoppiano al 6/7 dell’andata, per un totale da applausi di 10/13. Tra l’altro, solo Marangoni segna dall’arco per Bassano che, complessivamente delude con un pessimo 4/22, mentre sono 7 le triple portate a casa dall’Intech (2 per Begic, 1 per Ramilli e Ranocchi). Ma non solo “Tommy” per coach Gallea che può contare sul talento puro di giovanissimi atleti (under 16 ed under 18) come Fiusco, Naoni, Agbamu e Fabiani, solo per citare i principali protagonisti della serata.

Ora mancano due match al termine di questo girone Oro, che non è altro che un playoff mascherato: domenica prossima l’Intech farà visita all’Oderzo (che in settimana sfiderà Lugo), mentre sabato 19 giugno ospiterà Jesolo in chiusura di girone.

La cronaca

Coach Marco Regazzi manda in campo il quintetto composto da Barattini, Begic, Ranocchi, Magagnoli e Locci. Risponde coach Gallea con Marangoni, Fiusco, Naoni, Agbamu e Fabiani.
Parte certamente meglio Bassano che dopo 4’ si ritrova avanti 2-8 con la schiacciata devastante di Fabiani. Barattini in pochi minuti commette due falli e rischia di compromettere la propria prestazione. Entra al suo posto Murati, con Locci che segna i primi 4 punti imolesi. Begic accorcia ancora a metà frazione, con la partita che si accende fin dai primi minuti di gara su ritmi elevatissimi. Dopo 7’ una bella penetrazione di Murati regala l’8-11. Begic prima in penetrazione, quindi dalla lunetta, porta in vantaggio Imola sul 12-11. All’8’ Cristian Murati dall’angolo destro si alza e centra il bersaglio grosso (5 per lui al momento), firmando il primo allungo imolese (15-11). Il primo parziale si chiude sul 15-13 per l’Intech.

Il secondo quarto si apre all’insegna di un po’ di confusione sia in campo che nella comunicazione tra gli arbitri ed il tavolo, con sospensione di qualche minuto del gioco. Ranocchi segna da sotto, replica Agbamu dall’altra parte (17-17 al 2’). Dopo 3’45” Jacopo Aglio si sblocca ed infila una tripla frontale che spezza l’equilibrio di inizio frangente. La stessa ala indovina, pochi istanti dopo, l’assist al bacio per Locci che da sotto, appoggia a canestro per il 27-19. Fiusco in transizione, un passo dentro l’area, pesca il 29-23 a poco più di 3’ dall’intervallo. Anche Naoni, dalla zona della linea dei liberi, si alza per il 30-27, ma nel ribaltamento di fronte, Begic sbroglia una fase di confusione con una tripla frontale che fa scaldare i cuori dei tifosi imolesi (33-27 a 1’50”). Magagnoli si butta in penetrazione ed allunga ancora 35-29. A 15” dall’intervallo, brutto momento per Destiny Agbamu che prima colpisce a centrocampo Begic, quindi incassa anche il fallo tecnico per le eccessive proteste: il proprio coach lo richiama in panchina, ma l’ala forte non è serena e dopo aver colpito violentemente il plexiglass alle spalle della propria panchina, incassa un ulteriore fallo tecnico. Begic dalla lunetta segna 3 liberi sui 4 concessi (15 punti finora), portando avanti i suoi sul 38-29. Fiusco si getta all’arrembaggio negli ultimi istanti del primo tempo ed infila il suo 13esimo punto personale. Si va negli spogliatoi sul +7 per l’Intech (38-31).

Al cambio campo, Fiusco continua a segnare, sempre in penetrazione (38-33). Dall’altra parte Barattini va in penetrazione “acchiappadifensori” per poi scaricare a Yuri Ramilli che dall’arco infila la tripla del 41-33. Salsini in lunetta allarga il gap sul 43-34 dopo circa 2’ di gioco. Aglio segna da sotto, dopo un rimbalzo (46-38), quindi Magagnoli segna nonostante il contrasto difensivo (48-39). Trascorrono un paio di minuti concitati ed inutilmente fallosi e/o confusi in campo (con espulsione del presidente Loreti per fallo tecnico), fino al sottomano di Begic (assist in velocità di Aglio) che manda l’Intech sul 50-41 a poco più di 2’ dall’ultimo intervallo breve. Per due contropiedi consecutivi Begic e Murati vengono atterrati al momento del salto sotto canestro, a dimostrazione dell’accensione degli animi in campo: Imola avanti 52-44. Magagnoli e Naoni realizzano dalla media distanza per il 54-46 con cui ci si ferma a fine 3° quarto.

Ivan Begic bagna l’ultimo quarto con la tripla che vale il suo 20esimo punto personale (57-48), mentre Mazzotti vola in contropiede, prima del timeout di coach Regazzi. Al 2’ Agbamu pesca libero Marangoni dall’angolo sinistro: è tripla pesante quella dell’ala cresciuta a Imola, in maglia International (57-53). Lo setsso Agbamu segna da sotto, accorciando ulteriormente il divario e, subito dopo, trovando il pareggio a quota 57 a 6’30” dalla sirena finale. Un’eternità. Ma Ranocchi comincia a scaldare il motore in vista degli ultimi giri di lancette, infilando una tripla dal lato sinistro (60-57), ma Naoni segna da sotto. Barattini inventa un cesto esaltante in penetrazione e Bassano perde palla in attacco: a 4’45” dalla sirena, Barattini in transizione gestisce il cronometro, come pochi altri sanno fare in categoria, quindi pesca libero sul versante sinistro Ranocchi che finge il tiro pesante, poi scatta in area pitturata e si attacca al ferro ad una mano, pareggiando a livello tecnico le schiacciate di Fabiani e Agbamu nel primo tempo. Imola si trova sul 64-59.

Marangoni raccoglie la sfida e frontale a canestro, si libera dalla marcatura e centra il canestro dall’arco (7 punti personali) per il 64-62 a 4’ e qualche spicciolo dalla sirena. E’ battaglia vera, con i ritmi che tornano ad essere molto elevati. A 3’40” Nnabuife raccoglie la palla da Marangoni e, un passo dentro l’area, infila il pareggio a quota 64. Fiusco dalla lunetta segna gli ultimi punti della sua ottima gara per il vantaggio ospite +2 a soli 3’10” dalla sirena. Dopo un paio di errori da ambo i lati, Marangoni segna ancora dalla distanza per il 64-66 quando il tabellone indica solo 2’07” alla fine. Dopo Locci anche Aglio viene escluso dalla contesa con un’altra fischiata a dir poco discutibile per un contatto durante una palla contesa a terra. Imola gioca gli ultimi 100 secondi senza pivot titolari. Naoni, di certo uno dei migliori in maglia arancionera, sbaglia 2 liberi dalla lunetta, ma anche la Virtus non ne approfitta in attacco, sbagliando un altro paio di conclusioni. Si entra nell’ultimo minuto di gioco sul +5 Bassano: Barattini attacca la profondità, ma Naoni, in un momento storto della propria prestazione, lo avvinghia e lo alza da terra sotto canestro, incassando l’ovvio fallo antisportivo. Barattini dalla lunetta è perentorio (2/2) e le squadre si fermano per il timeout (66-69). Bassano cerca di gestire il possesso palla, ma Begic intercetta il passaggio di Naoni e lancia Barattini in contropiede: la sua strada si incrocia con quella di Fiusco che tenta di anticipare il play locale, ricevendo, invece, il fallo antisportivo. Barattini dalla lunetta è davvero glaciale (2/2), ma si eleva a fantastico quando a 12” dalla sirena inventa una palombella di sottomano, nel contrasto in area che vale il nuovo vantaggio (per molti ormai insperato) Intech: 70-69.

Quindi timeout ospite e rimessa in gioco nella metà campo imolese per l’ultimo possesso arancionero: Fiusco cerca Agbamu che tenta la penetrazione ma perde palla e sul rimbalzo di Barattini arriva il fallo deciso di Marangoni che gli arbitri non dichiarano come antisportivo. Ma dalla lunetta si presenta ancora Marco Barattini: dalla linea della carità ricava il massimo e porta Imola sul 72-69 a soli 8” dalla sirena. Dopo il timeout, Bassano si ritrova con la palla in mano del talentuoso Fiusco dalla sinistra: il play si appoggia ancora a Agbamu che gli restituisce la palla a spicchi, quindi intravede nell’angolo lontano Marangoni completamente libero e lo serve. L’ala si coordina e a soli 3 secondi brucia la retina. Nell’esultanza liberatoria, i veneti corrono immediatamente verso metà campo, lasciando libero Barattini di servire Ranocchi al limite dell’aria: pochi passi e il tiro della disperazione in perfetta coordinazione centra il bersaglio grosso per il tripudio imolese a metà campo e sugli spalti. Finisce 75-72.

Girone Oro 1^ giornata ritorno

Intech Virtus Imola-Orange1 Bassano       75-72

Ferrara-Oderzo                                                           73-66

Aviators Lugo-Jesolo                                                 60-70

 

Classifica:
Intech Virtus Imola 10, Ferrara 10, Jesolo 8, Oderzo 4, Aviators Lugo 2, Orange1 Bassano 2.