La firma di Mirko Carella

L’Intech Virtus Imola accoglie Mirko Carella nel roster della formazione di serie C Gold 2021/2022.
Ala forte di 2 metri, classe 1998, Carella iniziò la carriera da giovanissimo, uscendo da Cesena a soli 14 anni per approdare ad uno dei settori giovanili più blasonati d’Italia, ovvero alla Virtus Bologna.

Dopo la trafila delle giovanili, con uno scudetto under 17 sul petto, i primi passi nei campionati senior al Pontevecchio Bologna nel 2016/2017 dove realizzò 7 punti di media a partita, giocando in squadra con l’altra allora 19enne Alessandro Ranocchi e restando come aggregato nella squadra di LegaDue della Virtus Bologna. Quindi nel 2017/2018 il primo anno in un roster senior con la Kleb Ferrara dove giocò poco, realizzando complessivamente 8 punti. Nel 2018/2019, il debutto in serie B con Olginate, insieme agli ex virtussini Fabio Delvecchio e Danilo Errera: in provincia di Lecco segnò 2 punti di media a partita e l’anno successivo approdò agli Aviators Lugo dove, infortuni a parte, trovò minutaggio e responsabilità: quasi 10 punti di media partita lo resero importante nelle rotazioni di coach Marcello Casadei.

 

Arriva alla Virtus Imola a metà settembre, a poco meno di un mese dall’avvio del campionato di C Gold 2021/2022, con grande entusiasmo e voglia di tornare protagonista come lo fu ai tempi delle giovanili.
Seppur giovane, ha già diverse esperienze in tre categorie importanti che potrà sfruttare per contribuire in maniera determinante alla causa giallonera.

Mirko Carella, arrivi dalle giovanili della Virtus Bologna e da varie esperienze senior sempre con i bianconeri e con il Kleb Ferrara in LegaDue (dal 2016 al 2018) e in serie B ad Olginate, ma sei stato protagonista soprattutto agli Aviators Lugo, con quasi 10 punti di media nel 2019/2020. Raccontaci le tue esperienze in carriera?
“Mi sono trasferito per giocare a basket da Cesena a Bologna, quando ero molto piccolo: infatti a 14 anni ero già fuori di casa e da quel momento non ci sono praticamente più tornato (a parte l’ultimo anno per il covid).
Con la Virtus Bologna ho vinto uno scudetto under 17 e giocato altre 3 finali giovanili, ma, soprattutto, ho stretto le amicizie più importanti della mia vita, avendo trascorso giornate intere in foresteria con altri ragazzi che provenivano da fuori.
Le esperienze di Ferrara ed Olginate sono state un po’ deludenti dal punto di vista personale, perché non ho trovato molto spazio, mentre speravo di potermi giocare meglio le mie carte. Ma ormai è andata cosi.
Quando sono arrivato a Lugo, purtroppo a inizio stagione mi sono rotto il piede e sono dovuto stare fermo 2 mesi e, in più, ho avuto problemi alla spalla per tutto l’anno. Però è stata un’ottima occasione per riprendere fiducia in campo, avendo a disposizione molti possessi. E per questo devo ringraziare il mio allenatore Marcello Casadei che mi ha fatto sentire sempre un protagonista in campo”.

Entri nel roster di una Intech Virtus Imola che appare già molto compatta e competitiva e, soprattutto, con grandi obiettivi. Quale impatto hai avuto?
“Essendomi allenato pochissimo nell’ultimo periodo, sto cercando di ritrovare la mia forma fisica ideale e contemporaneamente capire i giochi e le gerarchie della squadra.
Nonostante le grandi ambizioni della squadra, l’ambiente è comunque leggero e non si sentono grandi pressioni, anche se, sicuramente, nelle fasi calde del campionato non sarà cosi”.

Come ti pare l’ambiente della Virtus Imola?
“Per quello che posso dire nei pochi giorni di allenamento, l’organizzazione mi è sembrata ottima e unita alla passione dei tifosi, mi fa pensare che la Virtus Imola si meriti qualcosa in più della serie C”.

 

Con quale spirito ti poni all’interno di questa squadra?
“Ovviamente dopo questo periodo di inattività ed essendo l’ultimo arrivato, non so neanche io cosa aspettarmi da quest’anno, ma senz’altro mi renderò disponibile a fare ciò che sarà richiesto per vincere”.

 

Hai alle spalle due campionati di serie C Gold (Pontevecchio e Lugo). Che tipo di categoria credi di ritrovare quest’anno?
“Solitamente la C Gold è un campionato un po’ stratificato, nel senso che c’è un gruppo di corazzate che si gioca la promozione e parte nettamente favorito rispetto alle altre, seguito da un gruppo di squadre costruite per mantenere la categoria con due o tre giocatori molto esperti e, infine, squadre con un budget molto ridotto che puntano sui giovani e il cui obbiettivo è la salvezza”.

In carriera hai una media di circa 7 punti a partita (tra tutte le categorie). Quali sono le tue caratteristiche tecniche principali?
“Nella metà campo difensiva posso marcare tutti i ruoli e quindi cambiare su tutti i blocchi, essendo un buon atleta spesso stoppo i tiri avversari. In attacco mi piace correre in contropiede  e giocare 1vs1”.

 

E quali sono gli aspetti che speri di migliorare insieme ai compagni ed allo staff tecnico guidato da coach Regazzi?
“Sicuramente il difetto più grande del mio gioco è il tiro da 3 punti sugli scarichi e la mancanza di continuità nelle prestazioni”.

Quali sono le tue passioni oltre al basket?
“Fuori dal campo non seguo moltissimo il basket, perchè cerco di staccare il più possibile e appassionarmi sempre a cose nuove. Quest’estate ho studiato per entrare a veterinaria e a breve avrò i risultati del test”.