ZOTTI: “IMPRESA DI ASSOLUTO VALORE”

LE VOCI DELLA PROMOZIONE IN SERIE B NAZIONALE
ANDREA ZOTTI, ASSISTANT COACH VIRTUS IMOLA

Stagione finita, stagione emozionante e pazzesca: quali sono gli aspetti che resteranno memorabili?
“Ad agosto, all’inizio di questa avventura, pensavo che sognare non è proibito. Oggi, dopo 10 lunghi mesi, ci risvegliamo che il sogno è diventato realtà. È il frutto del lavoro, di una società che ha trovato le persone giuste, uno staff che ha saputo metterle insieme creando un gruppo e favorendo la loro crescita, di ragazzi che hanno avuto la fame e la dedizione per andare oltre i propri limiti e migliorarsi, rialzandosi ad ogni caduta. E dei tifosi che ci hanno accompagnato, soffrendo insieme a noi, sostenendoci sempre, anche nelle sconfitte”.

Livello alto, altissimo, nel girone C: valore doppio, dunque, per questa ammissione in B nazionale?
“Il livello di questo girone era davvero alto, un altro mondo rispetto alla serie C. E questo rende ancora più valorosa la nostra impresa”.

Le partite chiave della stagione giallonera?
“La partita chiave direi la vittoria di Senigallia, perché ci ha tenuto in vita per puntare ad entrare nelle prime 8. I momenti sono stati tanti: avere espugnato Faenza ci ha dato consapevolezza di poter competere a questo livello, il +19 nel derby di andata davanti a un palazzo stracolmo colorato di giallonero ci ha consegnato alla storia del basket imolese, il finale di gara 4 e 5 con Ancona, ci ha fatto entrare nella leggenda. Rimarranno due partite memorabili per le emozioni che ci hanno regalato, oltre a darci il diritto di disputare la serie B nazionale”.

Determinante la coesione del gruppo e dello staff tecnico che ha saputo cementare la squadra nei momenti di difficoltà per poi farla esplodere nei momenti caldi?
“Rega ha confermato di essere un grande coach, a livello tecnico, tattico ed è andato oltre stupendo tutti con una squadra che ha fatto saltare i pronostici grazie al desiderio di migliorarsi e crescere, che l’ha contraddistinta. Io e Mauro abbiamo dato una mano, mettendoci a disposizione, condividendo un percorso indimenticabile, fatto di sudore, passione e volontà.
Gli stessi valori che questo gruppo ha messo in campo, raggiungendo un traguardo che sembrava impensabile”.

Un saluto all’Armata Giallonera?
“L’Armata Giallonera è, semplicemente, stata il brivido sulla pelle che ci siamo portati dentro per tutta la stagione, su ogni campo, in qualsiasi condizione. Il motore che ci ha spinto a non mollare davanti a tutte le avversità: a loro va un grande ringraziamento e la dedica di questa clamorosa vittoria finale.
E un pensiero lo rivolgo anche alle mie figlie, Sofia e Luisa e alla mia famiglia, le persone a cui voglio bene che, come l’Armata Giallonera, mi hanno sempre fatto sentire il loro affetto, soprattutto nei momenti più difficili”.