VIRTUS ALL’ENNESIMA POTENZA

Serie C Gold
11^ giornata di ritorno
INTECH VIRTUS IMOLA-SCANDIANO 76-60
(parziali: 27-13 / 49-35 / 62-47)
Intech: Nucci 6, Galassi 13, Castelli ne, Aglio 11, Carella 13, Magagnoli 8, Ranocchi 4, Diminic ne, Biavati ne, Seskus 21, Savino. All: Regazzi
Scandiano: La Rocca ne, Sprude 8, Longagnani 2, Dias 2, Longoni 21, Magini 4, Fontanelli ne, Paparella ne, Pini 11, Germani 6, Coslovi, Magni 6. All: Diacci
Arbitri: Resca e Romanello

Quaranta minuti di cori, applausi e tifo incessante dell’Armata Giallonera stendono il tappeto rosso sul parquet del PalaRuggi, su cui la Intech Virtus Imola domina dall’inizio alla fine un Basket 2000 Scandiano che non molla mai, se non sulla sirena. Volando a +8 sulla seconda della classe, Ferrara.
E’ un tifo ed è una squadra da ben altre categorie!

Imola è matematicamente nelle prime 2 piazze della classifica, davvero ad un passo dal 1° posto solitario.

La vittoria su Scandiano è netta, cercata e voluta da tutta la squadra che sopperisce all’assenza di Diminic, mostrando i muscoli contro una corazzata della categoria, ricca di elementi di spessore come Longoni, Germani, Sprude, Pini, solo per citarne alcuni.
Imola parte bene, anzi benissimo, scappando sul 13-4 col contropiede di Ranocchi che obbliga coach Diacci al timeout dopo 4’, ma il primo quarto è un assolo giallonero che trova completamente spiazzati gli ospiti. Finisce 27-13 con tutti i gialloneri scesi in campo già a referto: Seskus (7), Carella (6), Aglio (5), Nucci, Galassi e Ranocchi (2), Magagnoli (3). Per gli ospiti, Longoni comincia a scaldare i motori segnando la prima tripla di serata (4 totali), prima di segnare ben 15 punti nel 2° quarto (18 totali all’intervallo).
Imola raggiunge il +16 (32-16), quindi gestisce bene il vantaggio replicando alle iniziative di Longoni e Pini, con Seskus che chiude il primo tempo con una magia in penetrazione (49-35 all’intervallo).

Al ritorno in campo, Scandiano alza il ritmo e pare in grado di rientrare nel match, tornando sul -7 (49-42 al 3’), ma Sprude in una sola azione compromette la sua prestazione, sbagliando da sotto e rimediando il fallo tecnico per proteste, per il 4° fallo personale.
La Virtus vive il momento peggiore della serata, non riuscendo mai a segnare dal campo, ma affidandosi solamente ai liberi (ben 10 realizzati nel frangente). Scandiano partecipa al valzer degli errori al tiro, non trovando il modo di accorciare il gap, mentre coach Diacci riceve il fallo tecnico per proteste. All’ultima occasione del quarto, Luca Galassi brucia la retina con una splendida tripla dall’angolo sinistro che rimette 15 lunghezze tra le due squadre all’ultima pausa breve (62-47).

Le triple di Seskus e Galassi nei primi 5’ dell’ultimo quarto fanno scappare la Virtus (70-51), quella di Nucci procura il massimo vantaggio di serata sul +20 (73-53 al 6’). Partita chiusa, in pratica, con la Intech che ha il pieno controllo della situazione negli ultimi minuti.

Alla sirena finale scatta la festa con i giocatori in mezzo al campo a ricevere l’ovazione dei tanti tifosi presenti sugli spalti, con l’Armata Giallonera in trionfo.

 

La Virtus è Alessandro Ranocchi che, dopo aver intercettato un passaggio ospite, si tuffa per lanciare Seskus in contropiede, nel finale di 3° quarto.

La Virtus è Giancarlo Savino che resta a guardare i compagni per poi entrare a 3’ dalla sirena e battersi come se fosse alla palla a due iniziale.

La Virtus è Domantas Seskus che segna 10 liberi, facendo impazzire i difensori ospiti.

La Virtus è Mise Diminic che, relegato ai margini della sfida per un problema alla caviglia, decide di mettersi in panchina al fianco dei compagni.

La Virtus è Alessandro Nucci che mostra i muscoli anche in difesa, partecipando in maniera essenziale alla manovra giallonera.

La Virtus è Michele Biavati e Lorenzo Castelli che, da under in panchina, seguono le gesta dei compagni, incitandoli dall’inizio alla fine.

La Virtus è Francesco Magagnoli che si prende tante responsabilità in mezzo al campo, confermandosi pedina fondamentale dello scacchiere Intech.

La Virtus è Mirko Carella che in una serata in cui, nonostante qualche problema fisico, gioca largamente per minuti e “spazio” sotto le plance, firmando l’high points in maglia Intech.

La Virtus è Luca Galassi che si scatena in velocità con la fantasia e le triple che stroncano gli avversari. E che è l’unico a segnare su azione per l’Intech nel 3° quarto.

La Virtus è capitan Jacopo Aglio, quello che nella foto finale si piazza sdraiato sotto tutti, perchè è lui la base e le sue prestazioni sono le fondamenta della squadra.

La Virtus è coach Marco Regazzi che guida un manipolo di atleti che pulsano grande vitalità e determinazione, gestendo la squadra che viaggia ancora una volta attorno agli 80 punti segnati, nonostante il miglior marcatore debba stare seduto in panca. E la Virtus è anche l’assistente Andrea Zotti, fondamentale appoggio tecnico dell’head coach.

La Virtus è l’Armata Giallonera che non si ferma mai, che sta continuando a crescere numericamente sia in casa che fuori, che non molla mai la squadra, nemmeno nei momenti di difficoltà. Ed è sempre uno spettacolo nello spettacolo.

 

11^ giornata
Intech Virtus Imola-Scandiano        76-60
Ferrara-Baskers Forlimpopoli           58-79
F.Francia-Molinella                          97-76
Fulgor Fidenza-Fortitudo                  83-76
Lg Castelnovo-Pol.Arena                  92-72
Riposa: Olimpia Castello

 

Classifica:
Intech Virtus Imola 28, Ferrara 20, Fortitudo, Scandiano, Lg Castelnovo e Baskers Forlimpopoli 18,  Fulgor Fidenza 16, Molinella 14, F.Francia 10, Pol.Arena 8, Olimpia Castello 6.